| Madre
di Dio Arrticoli, riflessioni, letteratura dedicate alla Vergine Maria a cura di MICHELANGELO NASCA |
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Sotto
la tua protezione...
Madre di Dio Sub tuum praesidium confúgimus, sancta Dei Genetrix. nostras deprecationes ne despicias in necessitatibus, sed a periculis cunctis libera nos semper, Virgo gloriosa et benedicta. Sotto la tua protezione troviamo rifugio, santa Madre di Dio: non disprezzare le suppliche di noi che siamo nella prova, e liberaci da ogni pericolo, o vergine gloriosa e benedetta. Già nel III secolo d.C., i cristiani dell’Egitto si rivolgevano a Maria definendola «Madre di Dio». La bellissima preghiera Sub tuum praesidium (rinvenuta in un papiro del basso Egitto) ce ne dà testimonianza: “Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, santa Madre di Dio: non disprezzare le suppliche di noi che siamo nella prova, e liberaci da ogni pericolo, o Vergine gloriosa e benedetta”. In questa antichissima preghiera appare, per la prima volta, l’espressione Theotokos, “Madre di Dio” che il Concilio di Efeso nel 431 proclamerà ufficialmente come dogma di fede. La condizione verginale di Maria, dunque, e il suo totale abbandono alla volontà di Dio sono gli elementi principali che determinano il mistero di questa fecondità. Maria diventa
madre nel momento
in cui si lascia sottrarre tutto ciò che possiede, attraverso
un’obbedienza
totale che coinvolge perfino il suo corpo, attraverso la fiduciosa e
certamente
dolorosa offerta del proprio Figlio per la salvezza del mondo. “E
solo perché Il Calvario diventa così un luogo straordinariamente fertile. Maria – analogamente al Figlio – si lascia guidare dall’amore del Padre, attraverso un cammino fatto esclusivamente di obbedienza: “avvenga di me quello che hai detto” (Maria); “Padre, se vuoi, allontana da me questo calice! Tuttavia non sia fatta la mia, ma la tua volontà” (Cristo) e di passione: “ Anche a te una spada trafiggerà l’anima” (Maria); “Dopo averlo così schernito, lo spogliarono del mantello, gli fecero indossare i suoi vestiti e lo portarono via per crocifiggerlo” (Cristo). Le vite di Maria e di Cristo pertanto s’intrecciano reciprocamente in un’unica volontà, diventando l’espressione fondamentale dell’appartenenza al Padre. Dio,
al quale niente è impossibile, può
rinvigorire il corpo di Sara, moglie di Abramo, nonostante
l’età avanzata… può
riscattare la vita di chi, come Michelangelo
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